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Canne
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mwfaCanne (mwfqCannae in mwfglatino, mwfwΚάνναι in mwgagreco antico e mwgqbizantino), oggi nota come mwggCanne della Battaglia, era un'antica città dell'mwgwApulia che sorgeva nei pressi di mwhaBarletta a mwhq54 m s.l.m. sopra un'altura posizionata sulla riva destra dell'mwhgOfanto, a mwhw9 km dal mare. Nota per l'mwiaomonima battaglia combattuta nel corso della mwiqseconda guerra punica, conserva resti archeologici di grande interesse, alcuni custoditi nel museo presente in loco. Nei dintorni sono stati inoltre ritrovati i resti di un villaggio mwigapulo (tra cui un mwiwmwjamenhir) e di una mwjqnecropoli. Con il nome della località è anche identificata l'omonima coppia di aree di servizio mwjgSarni sull'mwjwautostrada A14, distanti in linea d'aria 7 km.
L'area archeologica si raggiunge dalla strada provinciale 142.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Età preistorica
Le prime testimonianze su Canne risalirebbero alla fine dell'mwmqetà della pietra. A supportare questa tesi vi sono dei reperti, rinvenuti nei pressi dell'antica città, ossia grotte neolitiche, ceramiche e statue, mura megalitiche e un mwmgmenhir,cite-ref-1[1]scoperto nel mwnw1938 durante uno scavo archeologico. I suoi spigoli risultano perfettamente orientati verso est. Il particolare allineamento della pietra megalitica ha fatto sorgere diverse considerazioni sulla sua origine, tra cui l'importanza ricoperta nell'antichità dalle religioni solari, il transito di mwoaDiomede, che avrebbe utilizzato enormi massi come il menhir come linea di confine rispetto all'area mwoqdauna e infine un monumento funebre.cite-ref-2[2] Tra il 5000 a.C. e il mwpg4000 a.C. il territorio cannese sembra abbia goduto di un'elevata mwpwdensità demografica, alimentata dalla vicinanza del fiume mwqaOfanto che permetteva la pesca, la caccia e la coltivazione di numerose specie vegetative. La consistente presenza abitativa è testimoniata dalle notevoli quantità di mwqqreperti ceramici, per lo più impressi,cite-ref-3[3] rinvenuti nell'area subofantina.cite-ref-4[4] I primi uomini giunti in quest'area avrebbero utilizzato come personale abitazione ripari naturali, per lo più grotte e ambienti scavati nella roccia, ritrovati in tutta la mwsgvalle dell'Ofanto e presso la collina di San Mercurio nelle vicinanze della cittadella di Canne.cite-ref-5[5] Non molto lontano dalla collina cannese vi è la contrada di San Lazzaro, un ulteriore rilievo nei pressi dell'antico mwtwpons Cannarum, che divideva Canne dal territorio di mwuaBarletta.
Età protostorica
È stata riscontrata presenza abitativa anche in seguito, tra l'mwwaetà del bronzo e quella mwwqdel ferro, in particolar modo nell'area di Canne Fontanella e della collina di San Mercurio, testimoniata da fosse per la sepoltura e fondazioni di capanne. Gli scavi condotti da mwwgMichele Gervasio hanno posto in evidenza elementi in ceramica e in argilla. Insediamenti risalenti all'età del bronzo sono stati rinvenuti lungo la riva settentrionale dell'Ofanto, tra i quali si ricordano Pozzo di Canne, Canne Fontanella e Madonna del Petto oltre alla stessa Canne. Il villaggio di Canne Fontanella doveva essere particolarmente consistente dal punto di vista abitativo. Sono stati infatti rinvenuti, oltre a veri e propri contesti capannicoli anche scavi di mwwwsilos per la conservazione degli alimenti, elementi murari continui, probabilmente residui di antichi recinti o fondazioni di primitive case in pietra.cite-ref-6[6]
Età romana
Come molte città pugliesi, Canne nacque fra il mwzwVI-mwaaIV secolo a.C. come semplice villaggio, figlio di insediamenti preistorici risalenti all'età del Ferro, diventando in epoca romana mwaqmwagvicus ed emporio fluviale della città di mwawCanosa. Qui il 2 agosto del mwba216 a.C., forse nella località ancor oggi denominata mwbqcampo di sangue, si svolse la famosa mwbgbattaglia di Canne, dove i romani subirono una grave sconfitta ad opera dei mwbwCartaginesi comandati da mwcaAnnibale.
Età medioevale
Con la mwcwcaduta dell'Impero romano d'Occidente, anche Canne subì la devastazione barbarica e nel mwda547 durante la mwdqguerra gotica fu distrutta dalle truppe mwdgostrogote di mwdwTotila. Dopo una lenta ripresa la città di Canne rinacque e continuò a vivere all'ombra di mweaCanosa fino alla distruzione di quest'ultima nell'mweq872 ad opera dei mwegSaraceni, acquistando così nuova importanza anche con l'istituzione di una mwewdiocesi, sulla cui cattedra, nel mwfa1100, sedette il vescovo mwfqsan Ruggero (patrono di mwfgBarletta).
Per la sua posizione strategica Canne fu il luogo di altre battaglie, fra cui quella avvenuta il 1º ottobre mwga1018 fra i mwgqnormanni guidati da mwggGilberto Drengot e assoldati da mwgwMelo di Bari, capo degli insorti pugliesi, e i mwhabizantini, guidati dal catapano mwhqBasilio Boioannes, che ne uscirono vittoriosi. Sotto la dominazione bizantina, Canne conobbe il suo periodo di maggiore fioritura fino al mwhg1083, quando, passata sotto il possesso dei mwhwNormanni, fu distrutta da mwiaRoberto il Guiscardo per vendicarsi della rivolta guidata dal nipote, il barone mwiqErmanno. Ormai in ginocchio, Canne non riuscì più a risollevarsi. Il lento ma inesorabile esodo dei suoi cittadini portò la maggior parte di questi ad emigrare nella vicina mwigBarletta. Perciò, nel mwiw1303, il suo territorio fu annesso da mwjaCarlo II d'Angiò prima a quello della vicina mwjqCanosa di Puglia e poi a quello di mwjgBarletta. I cannesi, insediatisi a Barletta, occuparono l'antico borgo di San Giacomo mwjwmwkaextra mœnia con la sua omonima chiesa risalente all'mwkqXI secolo. Nel mwkg1456 persino il mwkwtitolo episcopale cannese fu unito a quello dei vescovi di mwlaNazareth residenti a Barletta, dando così fine anche alla vita religiosa dell'insediamento.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Cittadella di Canne della Battaglia: presenta le rovine della antica città medievale di Canne.
• mwmqAntiquarium di Canne della Battaglia: inaugurato nella mwmgprimavera del mwmw1958 dall'allora mwnaministro della Pubblica Istruzione mwnqAldo Moro, il museo documenta gli insediamenti umani nel territorio di epoca preistorica, classica, apulo-greca e medievale (ornamenti in bronzo e ambre, corredi tombali, ceramiche, antefisse, iscrizioni, monete di epoca bizantina). Presenta inoltre una ricca collezione di vasi mwngdauno-mwnwpeucezi dipinti a disegni geometrici risalenti al mwoaIV-mwoqIII secolo a.C., provenienti dai sepolcreti di Canne.
• Complesso termale di San Mercurio: tra il mwow2002 e il mwpa2005 sono state condotte indagini archeologiche nell'area del complesso termale di San Mercurio, che hanno messo in luce una cisterna con il relativo impianto idrico. Nell'estate del mwpq2008 l'Amministrazione comunale, d'intesa con l'Archeoclub, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e la Direzione dell'Antiquarium di mwpgCanne della Battaglia, ha promosso un campo di ricerca didattico di scavo archeologico, al fine di recuperare e valorizzare il territorio cannese e in particolar modo il complesso termale.cite-ref-7[7]
• Masseria Canne e mwraFontana di San Ruggero: ormai ridotta a un rudere, la masseria rappresenta una delle numerose vecchie costruzioni rurali del territorio. Nelle vicinanze della masseria stessa si trova la Fontana di San Ruggero (XII secolo), testimonianza della vita pastorizia e contadina del medioevo, abbellita da un portale d'ingresso del XVII secolo.
• Località Paolo Stimolo: Nei pressi del sito archeologico si trova la località "Paolo Stimolo", attuale nome del luogo dove mwrwAnnibale avrebbe elevato il mwsa"Paulus Tumulus", ovvero l'originaria tomba del console mwsqLucio Emilio Paolo, morto nella famosa battaglia contro i Cartaginesi. Infatti, nel mwsg1738 fra le macerie di un pozzo abbandonato furono trovati alcuni pezzi di pietra su cui erano incise queste parole:
(latino)
«HANNIBAL PAULI ÆMILII ROMANORUM CONSULIS APUD CANNÆ TRUCIDATI CONQUISITUM CORPUS SUMMA CUM HONORE ROMANIS MILITIBUS MANDAVIT SUB HOC MARMORA REPONENDUM ET OSSA EJUS AD URBEM DEPORTANDA»
(italiano)
«Annibale, ai tempi della battaglia di Canne, cercato il corpo del console romano Emilio Paolo, con grandi onori affidava ai soldati romani di seppellire sotto queste pietre e di riportare le sue ossa a Roma»
Note
cite-note-11. ↑ mwugmwuwRusso, 2002,mwva p. 13.
cite-note-22. ↑ mwwamwwqRusso, 2002,mwwg p. 40.
cite-note-33. ↑ mwxgmwxwCipolloni Sampò,mwya pp. 155-168.
cite-note-44. ↑ mwzamwzqRusso, 2002,mwzg p. 23.
cite-note-55. ↑ mw0gmw0wRusso, 2002,mw1a p. 28.
cite-note-66. ↑ mw2amw2qRusso, 2002,mw2g pp. 43-44.
cite-note-77. ↑ mw3gmw3wmw4aIl campo di ricerca: terme romane di San Mercurio a Canne della Battaglia (mw4qmw4gPDF), su mw4wcomune.barletta.bt.it. mw5aURL consultato il 7 maggio 2009 mw5q(archiviato dall'mw5gurl originale il 23 settembre 2015).
Bibliografia
• mw6gRita Ceci e Ruggero Mascolo, Barletta, leggere la città, Barletta, Edizioni Libreria Liverini, 1986, ISBN non esistente.
• citerefcipolloni-sampMirella Cipolloni Sampò, Il neolitico antico nella valle dell'Ofanto, Atti della XXV riunione scientifica: Preistoria e Protostoria della Puglia Centrale, Monopoli, 1984.
• mw7qRenato Russo, Le cento chiese di Barletta - Tra mito e storia, dalle origini alle Crociate, Barletta, Rotas, 1997, ISBN non esistente.
• citerefrusso-2002Renato Russo, La cittadella di Canne dalla preistoria al medioevo, Barletta, Rotas, 2002, ISBN 88-87927-24-3.
• mw8aRenato Russo, Barletta. La storia, Barletta, Rotas, 2004, ISBN 88-87927-47-2.
• mw8gRoberto Goffredo, Aufidus. Storia, archeologia e paesaggi nella valle dell'Ofanto, Bari, Edipuglia, 2011, ISBN 8872286107.
Voci correlate
• mw9gAnnibale
• mw-aBarletta
• mw-gBattaglia di Canne
• mw-gDiocesi di Canne
• mwaqaSeconda guerra punica
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Canne
Collegamenti esterni
• citerefsapere-itCanne della Battàglia, su sapere.it, De Agostini.
• mwaqcSito del Comitato Italiano pro Canne della Battaglia, su comitatoprocanne.com. URL consultato il 6 maggio 2009.
• mwaqkSito ufficiale del Comune di Barletta, su comune.barletta.bt.it. URL consultato il 6 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
• mwaqs"Siamo i figli di Annibale. Difendiamo il campo di battaglia", su ilGiornale.it, 25 maggio 2017. URL consultato il 2 gennaio 2022.
• mwaq0Scheda del Parco Archeologico di Canne della battaglia, con informazioni utili per la visita, su sitiarcheologiciditalia.it. URL consultato il 2 gennaio 2022.